Detrazioni fiscali

Come funziona la detrazione fiscale per ristrutturazioni e figli a carico

E’ tempo di dichiarazione dei redditi e molti contribuenti si trovano alle prese con le detrazioni fiscali.

La detrazione fiscale è un meccanismo che consente di sottrarre una determinata somma da un’imposta e di ridurne così l’ammontare.

La formula matematica che identifica questo meccanismo è la seguente: imposta netta = imposta lorda (base imponibile) – detrazione

La detrazione fiscale, quindi, prevede che l’imposta lorda astrattamente applicabile a un determinato contribuente sia decurtata dell’importo della somma che si va a detrarre, ottenendo, così, l’imposta effettivamente applicabile.

Tale meccanismo si differenzia da quello della deduzione fiscale, che consiste, invece, nella riduzione non dell’imposta ma della base imponibile sulla quale l’imposta stessa viene calcolata.

La detrazione fiscale si estrinseca in diverse tipologie. Sono infatti molteplici le spese che possono essere detratte dai contribuenti che le sostengono e le stesse vengono rideterminate ogni anno.

Anche per il 2019 il nostro ordinamento fiscale ha confermato, ovviamente, il meccanismo della detrazione fiscale e ne ha delineato la portata.

Tra le molteplici detrazioni fiscali previste, quelle che risultano di maggiore interesse per gli italiani sono quella per ristrutturazioni e quella per figli a carico.

La detrazione fiscale  per ristrutturazioni trova la sua fonte nel d.p.r. n. 917/1986, che prevede che le spese sostenute per ristrutturare un immobile possono essere detratte dall’Irpef nella misura del 36%, calcolato su una spesa di ammontare massimo complessivo pari a 48mila euro per unità immobiliare.

Tuttavia, dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019 la detrazione fiscale della quale possono beneficiare i contribuenti che pongono in essere un intervento di ristrutturazione edilizia è maggiore e più vantaggiosa. Infatti, essa è pari al 50% di una spesa massima complessiva di 96mila euro.

La detrazione fiscale, per una spesa massima di 96mila euro, riguarda anche i contribuenti che acquistano un fabbricato a uso abitativo ristrutturato.

L’agevolazione fiscale è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Le detrazioni fiscali per figli a carico, invece, sono quelle agevolazioni delle quali il contribuente può beneficiare per ogni figlio che è fiscalmente a carico suo.

Nel 2019 si considera fiscalmente a carico dei genitori il figlio che sia titolare di un reddito complessivo non superiore a 4mila euro se ha fino a 24 anni o non superiore a 2.840,51 euro se ha dai 24 anni in su.

Ciascun genitore, di regola, gode della detrazione per figli a carico nella misura del 50%; in caso di accordo è possibile spostare l’agevolazione nella misura del 100% in capo al genitore con il reddito più elevato.

La detrazione è proporzionata al reddito del contribuente, ma il suo importo massimo è pari a 950 euro per ogni figlio di età superiore a 3 anni e a 1.220 euro per ogni figlio di età inferiore a 3 anni, con una maggiorazione massima di 400 euro nel caso in cui il figlio sia portatore di handicap. Se il beneficiario ha da 4 figli in su, lo stesso può godere di una detrazione aggiuntiva pari a 1.200 euro.

Nell’anno di nascita del figlio, la detrazione è rapportata ai mesi.

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