Pensioni: attenzione ai messaggi ingannevoli

Sta circolando un messaggio, veicolato da una organizzazione sindacale della Polizia di Stato, che contiene un link al periodico “infodifesa”, paventando decurtazione retroattive ai trattamenti pensionistici.

Si tratta di un messaggio ingannevole, confezionato ad arte per creare panico ingiustificato tra i pensionati.

In realtà, l’articolo linkato, come si evince dall’apertura dello stesso, risale al dicembre 2014 e si riferisce al cosiddetto sistema del “doppio calcolo” in vigore dal Gennaio 2015.

Non vi è, dunque, nessuna novità in campo pensionistico né pericolo di decurtazione dei trattamenti per chi è già in pensione.

La legge di stabilità 2015, all’articolo 1 comma 707 legge 190/2014, ha previsto che l’importo complessivo del trattamento pensionistico liquidato con le regole vigenti dal 1° gennaio 2012 non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della riforma Fornero computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l’anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa (superamento dell’80% della base contributiva, come limite massimo dell’anzianità contributiva). L’argomento è stato trattato diffusamente con un editoriale pubblicato sul nostro notiziario flash nr. 15 del 26 aprile 2015 visionabile nella sezione Flash del nostro sito www.siulp.it